La posta di Adele... la risposta che mancava. Adele vi aiuta a guidarvi nel labirinto dei sentimenti e non solo. Dal cuore spezzato al lavandino che sgocciola, Adele offre saggezza monodose e pluriuso per uscirne vivi.
28.4.06
Magra consolazione
Date un'occhiata qui e sentitevi meglio. La cellulite è democratica (almeno lei)
19.4.06
Donne e scarpe
E' noto che fin dal Medioevo le donne usassero spendere i pochi ducati raccolti dal loro umile marito durante il lavoro nei campi, per acquistare sandali, calzari, stivali, scarpe varie.
Questa mania (più volte trattata da luminari della psicologia e della psichiatria) è, ai giorni nostri, ancora molto 'in voga'.
Il mio quesito, che Vi sembrerà idiota (anzi anzi, E' idiota!), nasce da una notizia gossippiana sentita pochi minuti fa alla radio... La diva Valeria Marini ha dichiarato di possedere più di mille (1000) paia di scarpe.
Ora, mi domando e chiedo alle donne di questo loco:
Quante scarpe avete?
Cosa vi spinge a comprare tante scarpe?
Avete mai pensato a cosa avreste potuto fare risparmiando sulle scarpe?
Cercate di essere sincere perchè Dolce & Gabbana non vi vedono nel vostro stanzino-prova, Allah sì!
Misunderstood
Caro amico,
so che svariate fanciulle hanno già tentato di fornirti una spiegazione attendibile del fenomeno, provo ad agggiungere il mio superbo parere perché la questione mi sembra importante.
Ora, esistono diverse teorie: una scuola enfatizza l'esigenza della donna di piacere, di trovare conferma alle proprie insicurezze nello sguardo compiaciuto dell'uomo.
Altre teorie illustrano la patologia e la riconducono a meccanismi abbastanza ovvi di compensazione.
L'acquisto compulsivo di scarpe risponderebbe alla necessità di colmare un vuoto esistenziale, di fornire in modo semplice e immediato una gratificazione emotiva indipendente dalla cooperazione di altri esseri umani.
Tutto questo naturalmente è molto interessante, per quanto assolutamente falso.
A ogni persona avveduta dovrebbe essere chiaro quanto segue:
1. Salvo rari e sospetti casi, gli uomini prestano alle scarpe delle donne un'attenzione pari a quella riservata alla miniatura cinese del v secolo.
2. Le donne comprano scarpe perché non possono cambiare pettinatura con altrettanta facilità. A parte il costo del parrucchiere, la natura matrigna stabilisce un tempo di crescita del capello insufficiente a un sano processo di mutazione continua della coiffure.
Spero di esserti stata utile
11.4.06
Tutti invidiosi
è la seconda volta che ti scrivo. Ti ricordi il consiglio dell'altra volta?
Ha funzionato alla grande, come anche quel tuo suggerimento privato per il mio problema di leggera stempiatura.
Questa volta però sono davvero tanto arrabbiato e non so se mi potrai aiutare.
Come, sai, per qualche motivo inspiegabile ce l'hanno sempre tutti con me.
Io cerco di essere bravo e gentile con tutti, ma cribbio, la pazienza ha un limite!
Sembra che in Italia (il paese che io amo) ci sia in giro un sacco di gente che non ha votato per me. Sostengono che ho mandato il paese in bancarotta.
Mia nonna diceva: "La mamma dei coglioni è sempre incinta". Si, vabbè, sai che consolazione! Guarda, se scopro chi sono gli vado sotto la villa e gli buco tutte le ruote delle mercedes.
Poi gli sequestro tutti gli yacht e mando le domestiche in vacanza per due mesi.
Così vediamo!
Dicono anche che non si sappia come abbia fatto i soldi e parlano di connvienza con la mafia!
Ma ti rendi conto??? No dico, uno si sacrifica per il bene dell'Italia facendo amicizia anche con gente pericolosa e quelli se la prendono?
Cosa devo fare?
Tuo S.B. (che sta sempre per Sono Bello)
p.s. cmque ho vinto io, sia chiaro, altrimenti mi porto via la palla
Caro S.B.,
rinnovo il mio consiglio di una bella vacanza all'estero.
Tanto per mantenere i contatti potresti fare una bella partita di caccia con Cheney che pare non sbagli un colpo. Oppure potresti mettere a frutto quello che hai imparato dagli amici siciliani e farti un bel giro in Russia.
Quanto alla palla, sembra proprio che sia cambiato il gioco;-)
23.3.06
La sindrome dell'indecisione
Non mi spiego perché le donne invece se la cavino molto più facilmente, che si tratti di scegliere l'ammorbidente o il compagno di vita...
E' una tara genetica o cosa?
Perplessa '74
Cara Perplessa, non si tratta proprio di una tara genetica ma ci sei andata vicina.
La dottoressa De Fulvis, esperta italoiberica, ha elaborato una complessa teoria che spiega questo ed altri misteri (come l'annosa questione: pulire il fornello, un'operazione sconosciuta ai più). Secondo la dottoressa De Fulvis le donne rappresenterebbero un gradino evolutivo più elevato rispetto agli uomini.
Questa vantaggio evolutivo le rende in grado di fare due o più cose contemporaneamente e, appunto, prendere decisioni.
A sostegno della tesi viene citato il caso del Signor Rossi, che rimase 45 anni in un supermercato, incapace di scegliere il dentifricio, oppure del Signor Bianchi, morto di consunzione del disperato tentativo di ordinare una cena cinese.
Se la tesi dell'illustre scienzata venisse confermata, non rimarrebbe altro che attendere la naturale progressione del genere maschile nella scala evolutiva e rassegnarsi fin d'ora.
Personalmente suggerisco ai lettori qualche esercizio per stimolare le loro potenzialità:
1. Una volta alla settimana andate al mercato e provate a scegliere in meno di 15 minuti il banco di frutta più conveniente
2. Chiudete gli occhi e immaginate di essere al cospetto di Heidi Klum e Laetitia Casta che vi chiedono: "Vieni a farti un kebab con me?" Avete 10 minuti per decidere quale seguire (sostituire evnt. le due con altre fanciulle a gusto vostro)
Bonne chance
17.3.06
Ululati d'amore
questa mattina, per la terza mattina di fila, mi ha svegliato il guaito di un povero cagnolino torturato dal suo padrone.
Il mio cuore di animalista non può sopportare certe barbarie e quindi è con rabbia che mi sono alzata dal letto, in rivolta contro il vicino, al quale ho indirizzato una vasta gamma di insulti e bestemmie imparati con anni e anni di allenamento.
Quale è stato il mio stupore, allora, quando ho scoperto che il rumore non era dovuto alle sevizie del vicino di casa sul cane ma alla coinquilina che trombava con il moroso!
Adele, aiutami tu. Che faccio? Mi presento con due casse di contenitori per uova e le chiedo gentilmente di insonorizzare la sua camera?
Attacco la Cavalcata delle Valchirie a tutto volume?
Rido, come del resto ho fatto finora?
Ci manca solo l'amplifon '78
Cara amica,
Sono colpita dal tuo problema e ti sono vicina!
Ti invito però a considerare anche l'altra faccia della medaglia.
Hai una vaga idea di quanto possa essere drammatica la vita di un'esibizionista, specie con questo freddo? Trovare un luogo in cui poter dar sfogo alla propria voglia di essere visti o sentiti non è una passeggiata.
A parte il rischio denuncia, provaci tu a dare il meglio di te nei bagni di un cinema e sovrastare il dolby surround!
Detto questo, credo che dovresti affrontare la cosa con tatto e sensibilità, comunicando il tuo disagio all'urlatrice dell'amore senza ferire i suoi delicati sentimenti.
Per esempio, girare per casa con un vistono paio di pon pon per le orecchie potrebbe metterla sulla pista giusta.
In alternativa potresti stringere un alleanza con il suo (o suoi) partner. Pensaci un attimo: se le urla arrivano fino a te cosa ne sarà delle orecchie del poveretto?
L'ultima, drammatica, ipotesi, è che il problema sia proprio lui, che la tua coinquilina abbia generosamente deciso di darsi a un disabile uditivo.
In questo caso c'è poco da fare, ahimè, tranne suggerirle con nonchalance luoghi più stimolanti per i suoi vocalizzi riproduttivi. Tipo chessò, una fonderia?
Tu non smettere di ridere:-)
26.1.06
Ci vuole orecchio
spero che nella tua estrema saggezza riuscirai a illuminare un mistero dell'ars amatoria maschile che proprio non mi spiego.
Capiamoci, non ho nessun pregiudizio e sono abbastanza a mio agio con il mio corpo. Ma questo a quanto pare non basta affinché mi sconvolga dal piacere avere una lingua che sfrugula nell'orecchio!
Se mi fosse capitato solo una volta potrei anche pensare a una perversione individuale ma la cosa si è ripetuta con svariati partner! Tu cosa ne pensi?
Otite
Cara Otite,
molti uomini applicano alle leggi del desiderio quel che Silvio fa alla costituzione: le assorbono nel complesso ma introducono sostanziose modifiche che le stravolgono perdendo totalmente di vista il senso originale della norma.
Ora, la fantasia è sempre benvenuta tra le lenzuola (o il tappeto, o la lavatrice, dove preferisci), ma alcuni principi fondamentali andrebbero sempre rispettati.
Andando sull'evangelico: non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te!
Quindi il mio consiglio per te è il seguente: la prossima volta sii coraggiosa e avventati per prima sul padiglione auricolare del tuo partner eseguendo una visita otorinolaringoiatrica completa.
Secondo me la capisce!
Venendo (è proprio il caso di dirlo) all'aspetto socioculturale, l'unica spiegazione che mi viene in mente è che per qualche uomo l'inopportuna intrusione nell'orecchio evochi altri ingressi nel corpo femminile.
Oppure può trattarsi di un fraintendimento linguistico: forse l'espressione "trombe di falloppio" li manda in confusione...
23.1.06
20.1.06
Spai stori
Poi però Faustino mi ha fatto una specie di sfida, sai tipo quando uno ti dice: e vabbè e allora dillo alla maestra, se è vero!
Io non ci ho più visto perché ho capito benissimo che sotto sotto mi stava dando del bugiardo (come fa sempre perché è invidioso della mia cartella di spiderman!!). Allora sono andato dalla maestra e le ho detto che Max, Romy e Pierino hanno passato i compiti a Gianni in cambio della sua merenda.
Però quella scema della maestra ha iniziato a farmi un sacco di domande e mi guardava in modo strano e poi mi ha chiesto se li avevo proprio visti e io ho detto quasi ma me l'ha detto il mio amichetto e lei ha fatto quella faccia come quando ti scrive benino sul compito ma si capisce benissimo che vuol dire mi fa schifo.
E adesso tutti mi odiano di nuovo e non è giusto perché io sono un bambino simpatico e so un sacco di barzellette e tutti mi vorrebbero bene se non fosse per colpa di quegli antipatici.
E comunque volevo dirti che non è vero che mi approfitto che sono capoclasse per non andare in punizione dietro la lavagna quando ne combino una! Sono tutte bugie degli antipatici.
Adesso però nessuno mi vuole più invitare alle loro feste e mi sento un po' solo.
Cosa devo fare?
Silvy
Caro Silvy,un grande archeologo ha di recente scoperto un'importantissima iscrizione sumera che può aiutarti meglio a capire cosa è successo.
Correttamente decifrata, suona così:
"chi fa la spia non è figlio di Maria non è figlio di gesù, quando muore va laggiù"
10.1.06
Cinque strane abitudini
REGOLAMENTO
Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" [ se accettano commenti ] e ditegli di leggere il vostro.
1. Salire sempre sulla prima carrozza del treno. Qualsiasi treno.
2. Controllare in ogni supermercato se hanno il mitico ammorbidente Chante Claire gusto Muschio bianco
3. Nascondersi dietro un libro a colazione pur di non parlare con nessuno nella prima mezz'ora di veglia
4. Controllare la posta non elettronica la domenica mattina
5. Mantenere un blog di posta del cuore
Sono invitati a fare il loro dovere:
Panza all'aria
Il Bisonte insaponato
Donne nordestine
Due cuori e una gatta
Valvola di sfogo
23.12.05
Lavoratore a progetto
Sono molto stressato per via del mio lavoro e ho paura di crollare da un momento all'altro. Tanto per cominciare, non posso godere dei privilegi di un impiego a tempo indeterminato, ma ho un contratto a progetto che mi viene rinnovato di anno in anno.
Come sai questo significa niente ferie pagate (d'altronde durante le feste devo lavorare), niente malattia, niente sistema pensionistico.
Come immagini questo mi fa vivere in un costante senso di ansia e precarietà, ogni anno a novembre mi chiedo se sarò riconfermato e anche se poi questo avviene regolarmente, non ho più l'età per certe cose.
Il capo continua a ripetere che devo baciarmi i gomiti per avere un lavoro che mi permette di viaggiare per il mondo e stare a contatto con la natura e i miei simili.
Ora, io direi che spalare merda di renna non può essere considerato un contatto con la natura particolarmente gratificante. Quanto ai miei simili, se mi va bene ho a che fare con branchi di avidi mocciosi e nonostante le mie richieste, non è stato ancora istituito un valido servizio di customer care, così mi tocca sbrogliarmi tutte le lamentele da solo.
Vogliamo parlare dei colleghi? Non vorrei essere cattivo, ma come si fa a legare con gente così piccina che passa il tempo a vantarsi di quanto è lungo il suo martello o quanto è rapido nell'assemblare un prodotto?
Per non parlare poi dell'umiliante divisa da lavoro. Tu dimmi come si fa a mantenere la dignità dovendo andare in giro con un'imbarazzante tutona rossa, per di più bordanta di una pellicciotta bianca che certo non giova alla mia virilità.
So che non ti stupirò dicendo che trovare qualcuno che mi faccia compagnia sotto il vischio è sempre più difficile.
Quest'anno per protesta pensavo di tagliarmi la barba, ma il reparto marketing ha piantato un casino dicendo che la Coca Cola avrebbe ritirato la partnership. Adele, aiutami tu!
BN
Caro BN,
mi dispiace non poterti aiutare in questo momento di difficoltà, ma sai il mondo è fatto così, un posto crudele dove ti devi sempre guardare le spalle. Nessuno regala niente per niente, accettare la tua sorte e chinare il capo è l'unica cosa sensata che puoi fare.
Tua Adele
p.s. questo naturalmente non ha niente a che fare con il cicciobello che ti chiesi nell''85
6.12.05
Incompreso
A volte ho la sgradevole sensazione che in me ci sia qualcosa che non va. In un mondo in cui tutti si affannano per essere "normali" mi sento ogni giorno di più fuori posto, escluso dalla compagnia dei miei simili di cui non condivido gusti e modi di vivere. Tutto questo rincorrere la moda dominante mi è estraneo, li guardo e non mi ci ritrovo.
E io? Continuo a portare cappelli ritenuti imbarazzanti dai più (ma non abbastanza da essere estrosi), faccio la spesa al gs (che ha un catalogo regali orribile ma non è conveniente come un discount), mi ciuccio tutte le puntate de L'infedele per essere aggiornato e consapevole (ma rimango sveglio solo quando il tema è assolutamente out).
Il risultato è che mi sento sempre più solo e inascoltato! Cosa devo fare? Scegliere una volta per tutte la via della dissimulazione in cambio dell'appartenenza a un gruppo o sbandierare il mio essere diversamente mediocre?
confuso&infelice'72
p.s. mi piace lo yogurt al malto... è un'aggravante?
Caro c&i,
lo yogurt al malto è un'attenuante perché piace anche a me.
Ma veniamo al tuo problema (scusa se sarò breve ma ho appena tirato fuori lo yogurt dal frigo) la questione è molto semplice, un po' come... non so, aprire un vasetto di yogurt!
Ecco immagina di farlo, solleva la linguetta e strappa il coperchio. Consistenza vellutata, giusta nota di acidità, favolosa armonia tra amaro e dolce, assolutamente perfetto.
Dicevamo... no aspetta ma hai leccato il coperchio? Mica ti vuoi perdere la parte migliore!Ok quindi capisci, la tua vita è esattamente così, a proposito io non capisco perché ci sia gente che insulta lo yogurt al malto, cioè sono pazzi o cosa?
Perché alla fine dai, il tuo problema non è davvero così grave, in fondo...no dico ma ci hai fatto caso che in certi supermercati quando chiedi lo yogurt al malto tentano di rifilarti quello al biscotto?
Roba da scatenargli subito contro l'adiconsum.
Tornando a te, devi considerare che la gente è cattiva, caro confuso&infelice, è una verità amara ma è così. La gente è cattiva e invidiosa.
E' cattiva e si mangia l'ultimo vasetto e non dice niente e sono già le otto e tre quarti ma se me lo dicevi prima facevo una corsa al super a comprarlo e invece no, proprio adesso stai zitto, non prima quando dicevi sempre che schifo che schifo sa di cartone e intanto lo yogurt cartonato te lo sei mangiato eh?
Ecco, credo che questo chiarisca tutta la questione!
Spero di esserti stata d'aiuto, torna a scrivermi se ne avverti l'urgenza e il bisogno, sarò lieta di mettermi al tuo servizio.
Ora scusa ma devo andare a fare la spesa
24.11.05
Chi consiglia i consiglieri?
Sei così arguta ed affilata nei consigli che stamattina, mentre facevo la cacca, mi è venuto uno di quei dubbi che solo in certe situazioni di pura concentrazione possono affliggere la mente: ma tu, cara Adele, quando hai dei problemi di cuore ti scrivi da sola?
Perché è ben difficile trovare una donna saggia come te nel risolvere certe questioni spinose e i maschietti (non me ne vogliano!) sono diventati così complessi e complessati che non è affatto intuibile come farli felici, e come appagare i propri desideri di cuore.
Insomma, tu, cara Adele, a chi ti affidi? Hai uno spirito guida che ti manda mail dal cielo, un blog dedicato a chi, come te, ha scelto la via di aiutare gli altri o sei così brava per intuito e vocazione?
Chi consiglia i consiglieri?
Panzallaria
Cara Panzallaria,
nelle rarerrime occasioni in cui Adele abbisogna di consiglio la procedura è lievemente complessa.
La richiesta viene infatti sottoposta a un comitato scientifico composto da tre esperte di fama internazionale che si incarica di esaminarlo, valutarne i diversi aspetti e arrivare quindi a un responso.
Il comitato può, a seconda della gravità del caso, adottare una risoluzione all'unanimità oppure procedere lasciando autonomia ai suoi componenti. In ogni caso le risoluzioni non hanno natura vincolante ma è facoltà delle esperte esercitare pressioni affinché siano adottate da Adele.
Il comitato scientifico si riunisce in ogni caso mensilmente in varie località per valutare l'andamento dei progetti in corso, deliberare eventuali procedure straordinarie e proporre manovre correttive ove necessario.
In queste sedi vengono anche condivise le pubblicazioni di altri autori o delle esperte stesse su argomenti affini.
I lavori del comitato possono essere particolarmente impegnativi, perciò è buona cura dell'organizzazione provvedere alle facilities indisipensabili (divano/sedie comode, alcol, tabacco).
Fin'ora questa procedura ha regalato ottimi risultati
14.11.05
Design demosadico
TuaBilly74
Cara Billy,
per rispondere alla tua domanda devo fare un breve ma significativo excursus sulla fondazione dell'Ikea.
Come è noto il signor Ingvar Kamprad, oggi uno degli uomini più ricchi del pianeta, ha costruito la sua fortuna grazie alla creazione dei grandi magazzini del mobile più famosi del mondo.
Quella che forse non tutti conoscono è la storia di Sven Kamprad, il fratellino di Ingvar nonché vero artefice del design demosadico.
Prima di approdare al truciolato il giovane Sven conduceva la classica vita dello svedese ricco: saune, pesca a mani nude di salmoni già affumicati e frequenti vacanze in paesi dal clima mite e la popolazione socievole.
Durante un suo soggiorno in Italia Sven conobbe e si invaghì di tale Mariù, procace ma apparentemente riservata bellezza romagnola. Dopo un'intensa stagione di corteggiamento Mariù concesse infine le sue grazie allo svedese, tentata secondo i maligni dall'ingente fortuna di questi. Accecato dal sentimento Sven promise a Mariù di sostenere la bottega del padre di lei, un umile carpentiere di Forlì, salvandola dal fallimento.
Certo, quando venne a scoprire che la sua bella era nota in paese come "Samantha labbra bollenti", il giovane svedese iniziò a nutrire qualche dubbio, ma fu soltanto dopo che ebbe staccato un sostanzioso assegno per il padre che la terribile verità gli comparve dinanzi agli occhi. Precisamente, nelle persone dei numerosi "cugini" di Mariù/Samantha che come si scoprì, nutrivano un affetto molto ma molto fisico per la loro parente.
Del resto Mariù, stanca della vita di provincia, impacchettò ben presto i miliardi di Sven e fuggì in Brianza per assaporare la dorata vita del jet set in compagnia di un montatore di mobili di Osnago.
Amareggiato e adirato, Sven tornò in patria dove il suo risentimento prese la forma di un diabolico progetto: battere la concorrenza brianzola e creare una sofisticato sistema per indurre una profonda sofferenza fisica e psicologica in tutti coloro che acquistano un mobile.
La famiglia, preoccupata, lo fece internare in una gradevole struttura di assistenza psichiatrica ma utilizzò i suoi progetti per dare vita all'Ikea.
Ecco la ragione oscura che spiega istruzioni lacunose, vite sfilettate, pezzi scomparsi, librerie pericolanti!
Non a caso in Svezia è ormai invalsa l'abitudine di bestemmiare il nome di Mariù invece di quello della Madonna...
28.10.05
Musica per tutti
Tieni botta, sorella.
SubSuono
Caro SubSuono,
lo so che non dovrei agevolarti sulla strada dell'illegalità, ma il mio cuore compassionevole non resiste al tuo appello di giovane uomo economicamente sfavorito o diversamente morale.
Metodo Muciaccia: procurati della colla vinilica, un cartoncino bristol colorato, un pennarello, un nastro colorato. Una volta nel negozio estrai i tuoi materiali e disponili in buon oridine sul bancone.
Con le forbici (angoli smussati, mi raccomando) ritaglia una sagoma rettangolare della grandezza di una cartolina. Ritaglia un pezzo di nastro colorato, coprilo di colla vinilica e attaccalo al bordo del cartoncino. Quindi usa il pennarello colorato per scrivere sul tuo cartoncino la frase: "Mi leveresti la protezione magnetica?".
Aggiungi qualche stellina e cuoricino per fare simpatia.
A questo punto estrai la pistola che tieni nello zaino e mostrala insieme al cartoncino al commesso del negozio: ti garantisco che l'antiscippo non sarà più un problema!
27.10.05
Una proposta concreta
Devi sapere che (modestamente) ricopro da poco, nuovamente, una carica molto importante a livello nazionale. Non posso essere più preciso. Il mio problema è che dovendo stabilire alcune linee guida per la finanziaria 2006, la mia compagna mi sta chiedendo in modo molto pressante di introdurre la de - tassazione dei collant, quelli tutti colorati che sembrano difettosi.
Io le dico che purtroppo ho sul collo tutta una serie di personalità (non posso essere più preciso), per cui non so se sarà possibile. Lei abbozza, ma sono quasi 10 giorni che non mi prepara più il riso coi piselli, il mo piatto preferito.
Io vorrei spiegarle che ho delle responsabilità, ma non voglio apparire debole. In più, i miei compagni di partito ai raduni tra una salsiccia e l'altra mi scherniscono apertamente ("Allora, il signovino ha finito di studiave??"). Mi sto innervosendo.
Aiutami, ti prego.Giulio54
Caro Giulio, scusa se ho tardato a risponderti ma anch'io ogni tanto devo studiare i casi con una certa attenzione prima di pronunciarmi.
Dopo 5 profondi secondi di concentrazione sono giunta alla seguente conclusione: sii uomo! Capisco benissimo che rinunciare al riso ai piselli significa abbassare in modo irrimediabile la qualità della tua vita. Ma una decisione così importante non può essere affidata al momento e alle suggestioni della tua amabile compagna.
Se davvero vuoi presentare una proposta devi quanto meno documentarti bene ed essere pronto a far fronte all'inevitabile lista di emendamenti.
Nelle maglie della tua proposta potrebbero celarsi palesi inequità e veri e propri affronti al popolo che ti ha eletto. Mai e a nessun costo potrai permettere che le calze a righe verticali siano pagate con le tasse dei cittadini. Chi vuole indulgere in questi viziosi piaceri che la morale comune non può tollerare, lo faccia per suo proprio conto e a sue proprie spese.
Caso opposto per i calzini di lana a righe orizzontali: qui una semplice de tassazione è un mezzo inadeguato a promuovere l'utilizzo e la diffusione di un accessorio fondamentale.
Caro Giulio, resisti ai ricatti della tua signora e ricorda: studiave, studiave, studiave!
19.10.05
Adele, Mòderati!
bondino
Caro bondino, tranquillo, elimino solo i commenti duplicati e lo spam puro. Se mi scrivete che amate Adele e volete un figlio da lei sarà mia cura lasciare il vostro commento per esporvi alla pubblica ammirazione
14.10.05
Vegetables
Ieri sera M. mi porta dei fiori, 12 rose rosse, che adoravo - Dio,come mi sembra ipocrita quel gesto adesso -, e prima di cena le sistema in un vaso di cristallo che ci eravamo comprati circa un mese fa. Era molto elegante, aveva su la camicia che sa che adoro (misembra di sentire quello che pensi, cara Adele, ora lo so anch'io, ma solo ieri mi sembravano attenzioni speciali, non ne vedevo l'inganno). Ci sediamo a tavola, e io avevo preparato la parmigiana di melanzane, il mio piatto preferito. E di colpo il mondo si fa grigio: faccio perservirgliene una porzione, e lui mi guarda negli occhi, sorride appena- che rabbia, lo so - e mi dice "No, grazie, C., ricordi che sono allergico alle melanzane? Ma non importa, tu mangia pure, io mi preparo qualcosa, non preoccuparti".
Non ci volevo credere. Anni di vita in comune spazzati via, come un uragano tropicale. E senza neanche il coraggio di parlare apertamente, tirando in ballo un'allergia - ti viene in mente un motivo più banale? Una fredda disfunzione! Potrà anche essere vero che da bambino fosse entrato in coma per una melanzana, non discuto, ma questo che cosa c'entra con il nostro Amore? E poi cosa vuol dire, "tu mangia pure, io mi preparo qualcos'altro"? A quel punto se non sei un vigliacco dimmi direttamente "Mi fai schifo come donna, come compagna, come madre", abbi questo coraggio almeno, me lo devi!!
A quel punto non ho trovato di meglio che abbozzare, e mi è venuto spontaneo (so che sono stata anche troppo controllata, ma Adele cerca di comprendere il mio sgomento, non sono stata capace di reagire come avrei dovuto) colpirlo con un centrotavola di alabastro.
Adesso, ìche i medici l'hanno portato via, mi sento vuota, tradita e ferita. M., mentre lo caricavano in ambulanza, mi ha sorriso e mi ha detto "Non preoccuparti, non è nulla", poi è svenuto. Io non posso sopportare, come puoi capire, altri inganni.
Ti prego, dimmi che devo fare
Cucurbitacea 73
Cara Cucurbitacea, ho dovuto rileggere due volte la tua lettera per essere certa di aver capito bene. E' chiaro che hai commesso un imperdonabile errore, mi stupisco di te.
Ma insomma! E' chiaro che non puoi agire solo sulla base dei tuoi desideri! Ogni pasto va preparato tenendo conto dell'equilibrio tra fattori nutruizionali, complessi vitaminici ed esigenze individuali. Certo, è già ammirevole che tu prepari personalmente il pasto di tuo marito senza cedere alla tentazione delle scatolette, ma questo non ti esime dal tenere conto dei suoi bisogni. Vuoi aspettare a preoccupartene che gli cadano tutti i capelli? Soprassiedo sul ricorso alla violenza fisica che disapprovo in ogni caso come scorciatoia di comodo. Se ricorri alla maniere forti è chiaro che non hai saputo impostare una corretta educazione di tuo marito. A questo punto mi domando quante volte al giorno tu lo porti fuori. Non sarai mica una di quelle che "solo la sera e se lo faccia bastare". Il tuo egoismo può provocargli danni consistenti, Te ne rendi conto? Poi non ti puoi lamentare se ti sparge giornali e calzini per tutta la casa, come legittimo segnale di disagio. Poi l'ambulanza mi sembra francamente eccessiva e fa sorgere il sospetto che tu abbia trascurato le visite mensili dal medico. Gli hai fatto fare le vaccinazioni e l'antiparassitario?
E' facile dire "amo gli uomini", ma se decidi di portartene uno in casa devi trovare il tempo di occupartene e dargli l'amore e le cure di cui ha bisogno.
Ricordati sempre che non ci sono cattivi mariti, ci sono solo mogli distratte
13.10.05
Amore e pregiudizi
questa mail è molto particolare. Ti scrivo infatti da una casa circondariale, in regime di limitazione della mia libertà personale. Il motivo per cui ti scrivo è legato a un evento, tristemente noto in Italia, che ha coinvolto me e una persona a cui tengo tanto, di cui indicherò solo le iniziali (L. E.).La gente non capisce, Adele. Siamo stati trovati insieme, io e L., in condizioni particolari, e subito sono formulati giudizi che mi fanno soffrire terribilmente.
Gente che diceva: "Ma come, il nipote di G. A., proprietario della F. e padrone di mezza Italia, che viene trovato così?? E con quella/o lì, poi!" (che sarei io, ovviamente).
La gente non capisce il nostro amore, e temo di perdere L. per questo. Cosa devo fare, Adele? Cercare di dimenticarlo?
Patrizia '65
Cara Patrizia,
ti sono vicina in questo tuo momento di dolore. Ignoro i fatti a cui ti riferisci (sai, mi piace interessarmi anche dei piccoli fatti di cronaca come il terremoto pakistano, la riforma della legge elettorale, i kamikaze iracheni e a volte tutto ciò mi distrae dai fatti importanti) ma non ci va un genio per capire al volo che la tua situazione è insopportabilmente ingiusta.
L'amore non dovrebbe conoscere vergogna, nè pregiudizio, nè condanna, nè calzini bianchi con la riga.
Questo sentimento che ti lega a L. non può essere sporcato dalle dicerie della gente. Se ne dubiti, fai danno a te e al tuo amato che, sono sicura, in questo momento ti sta pensando tanto.
Il mio consiglio è di stringerti agli affetti più cari e solidi come la famiglia (la sua), concentrarti sulla tua vita e dare il meglio di te al lavoro, anche lì dove sei.
Tutto questo saprà darti la forza di superare il brutto momento e, a tempo debito e pena scontata, tornare insieme al tuo amore.